Pensieri di Alessandro Muratori

Studio di Alessandro su WordPress

Dal MIUR chiare indicazioni sull’accessibilità

Dal 16 al 19 giugno ho frequentato insieme con Tiziana a Monteporzio Catone (presso Frascati) la prima parte del percorso di formazione MIUR “Siti WEB e comunicazione istituzionale”. Si tratta di un’iniziativa da tempo progettata e riservata agli addetti ai siti degli USP e USR di tutt’Italia.
Non vi annoio sui particolari organizzativi, mentre mi preme sintetizzare i punti cardine delle lezioni frontali, più volte ripresi dai diversi docenti (fra cui Scano, Ardizzone, Bertoni e Diodati):

- riferimento alla:

- legge “Stanca” – n° 4 del 9.01.04, vedi
http://www.pubbliaccesso.it/normative/legge_20040109_n4.htm sull’accessibilità;
- i requisiti tecnici dell’8 luglio 2005, vedi
http://www.pubbliaccesso.it/normative/DM080705.htm

- assoluta necessità di strutturare un documento, tramite l’applicazione degli stili sia in Word che in Open Office, con particolare riguardo a:

- le gerarchie di titoli (consigliati 3 al massimo);
- il tipo e la dimensione del carattere (semplifico dicendo Verdana 11 o 12);
- l’interlinea (semplifico ancora dicendo 1,2 ÷ 1,3);
- massima limitazione del corsivo e del grassetto;
- denominazione significativa dei collegamenti (da evitare assolutamente “clicca qui”);
- “no” alle sottolineature del semplice testo (si confonderebbero con i collegamenti ipertestuali);
- “no” a sfondi d’immagine sotto il testo (lo renderebbero meno leggibile);
- “no”a sfondi troppo chiari;
- “sì” a combinazioni di contrasti fra testo e sfondo;
- il raggruppamento in paragrafi (determinanti i primi due), con un rientro iniziale ed una spaziatura aggiuntiva dopo ciascun paragrafo;
- “no” ad invii a vuoto: lo spazio fra uno stile e l’altro si ottiene aggiungendo spaziatura (minimo 9 pt) prima o dopo il paragrafo;
- ricorso contenuto dell’iniziale maiuscola (i nomi comuni non sono nobilitati dall’impiego della maiuscola alla tedesca);
- formattazione delle tabelle, con attenzione alla riga delle intestazioni e l’alternanza di righe a sfondo bianco a righe colorate per una miglior distinguibilità;
- l’uso degli elenchi;
- cura nella punteggiatura (in particolare, non distaccare i segni d’interpunzione da ciò che precede);
- allineamenti a sinistra del testo (”no” al giustificato);
- “no” ad allineamenti fittizi ottenuti con la barra spaziatrice e l’impiego di “tab” multipli;
- “sì” a margini della pagina e/o delle singole colonne;
- testi alternativi “significativi” per immagini (attributo “alt”),  le scritte (attributo “title”) e le tabelle (attributo “summary”);
- formato ridotto delle immagini nel testo, con possibilità d’ingrandirle in pagine collegate;
- in generale, attenzione alla pesantezza dei documenti;
- controllo del codice e dello stile tramite la Barra dell’Accessibilità;
- navigazione nella pagina anche senza mouse.

Per quanto concerne il linguaggio, si raccomanda:
- chiarezza;
- sinteticità (i concetti principali espressi nelle primissime righe, poi gli approfondimenti);
- semplicità;
- limitazione delle forme impersonali e passive;
- di evitare le doppie negazioni;
- di evitare espressioni ridondanti e burocratiche del tipo “entro e non oltre”…
- prima della pubblicazione, far leggere il documento anche da altre persone.

È evidente che tutte le indicazioni riportate valgono per l’intero personale dell’ufficio, in quanto è impensabile delegare al solo webmaster la messa a norma di tutti i documenti prodotti dall’amministrazione. In altre parole, ad oltre cinque anni dall’approvazione della legge sull’accessibilità, gli uffici pubblici non possono più considerarla un optional o una perdita di tempo, in quanto si tratta di una norma assolutamente vincolante per i nostri tipi di siti e di documenti. In quest’ottica, è necessaria una formazione “concatenata” per ottenere la massima ricaduta. Terminati gli interventi necessari, dopo un periodo di rodaggio e fornendo sempre tutti i supporti necessari, i documenti non a norma che arriveranno al webmaster per la pubblicazione saranno restituiti all’ufficio che li ha prodotti.
Una volta compiute tutte le azioni previste, prima della pubblicazione sul Web è fortemente consigliata la trasformazione in pdf accessibili, secondo il nuovo Adobe Acrobat 9 Pro (va bene comunque anche la versione 8).
Quanto infine ai tipi di siti, abbiamo avvertito una spinta fortissima verso i CMS.
Avanti così, dunque, e vi assicuro che la nostra regione è già di gran lunga all’avanguardia.

Alessandro MuratoriUSP di Mantova

02/10/2009 - Pubblicato da | accessibilità Web, Sito USP | , , ,

5 commenti »

  1. Grazie, Alessandro, per la bella sintesi e, soprattutto, per il tuo intendimento di passare dalla teoria alla pratica. :-)

    Commento di Alberto | 03/10/2009 | Replica

  2. Il corso di giugno è stato uno dei migliori da me frequentati. Ha fornito molte indicazioni pratiche e la realizzazione di esercitazioni ha contribuito a consolidare le conoscenze acquisite. Mi auguro che anche la seconda parte, prevista per novembre, sia all’altezza delle aspettative.

    Tiziana Telotti – USP MN

    Commento di Tiziana | 06/10/2009 | Replica

  3. Educare il personale degli uffici è fondamentale per produrre documenti accessibili, riuscirci è un’altra cosa.
    Concordo sulla spinta verso il CMS che può essere usato anche dal personale non tecnico, previa alfabetizzazione e, demandare ad ogni ufficio la sua parte di lavoro di pubblicazione, rendendo il CMS parte integrante degli applicativi usati in ufficio.

    Commento di Fabrizio - USP Ravenna | 18/10/2009 | Replica

    • Grazie per l’intervento, Fabrizio. Sì, in effetti non è facile coinvolgere i colleghi dell’USP, che ti vedono sempre come quello che “fa perdere tempo”. La risposta più comune ai miei suggerimenti è “pensaci tu”. Io ci penso anche volentieri, ma se per restaurare un file pedestramente composto mi ci vuole una mattina, allora posso chiudere bottega…

      Alessandro – USP di Mantova

      Commento di Alessandro | 19/10/2009 | Replica

  4. Leggo solo ora il tuo blog quando già la seconda parte del corso è stata effettuata e stiamo andando verso la terza e, spero non ultima.
    Ottima la tua sintesi della prima parte.
    Circa la seconda parte del corso, è rientrata senz’altro nelle aspettative: gli argomenti sono stati ben trattati dai docenti.
    Certo, le cose da conoscere sono molte e occorre impegno ben oltre le ore del corso se si vuole un prodotto all’altezza della situazione.
    Il template che ci è stato fornito si presta bene a modifiche e personalizzazioni.
    Si doveva per forza di cose scegliere un solo CMS e la scelta di wordpress non mi è dispiaciuta perchè mi ha dato la possibilità di conoscere una nuova piattaforma, oltre a Joomla che utilizzo normalmente.
    Andiamo avanti con l’impegno di tutti.
    Saluti

    Commento di Giovanni | 24/02/2010 | Replica


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